Rete Contempodanza Ligure

Rete Contempodanza Ligure

Arte e tecnologia sono sicuramente due sfere del sapere e dell’agire che differenziano l’essere umano dagli altri viventi. Nel pensiero comune esse sono spesso disgiunte: l’arte come disciplina attraverso cui poter esprimere emozioni, sentimenti, dar spazio all’immaginario e all’irrazionale in una dimensione soggettiva; la tecnologia come prodotto della ricerca scientifica, dunque associata al rigore del pensiero razionale, allo studio e manipolazione di tutto ciò che è tangibile e oggettivo. Eppure così non è; arte e tecnologia da sempre vivono in un rapporto di profonda influenza reciproca, e l’etimologia stessa dei due termini ne svela l’intreccio: la parola”tecnologia” deriva infatti dal greco “techne” – arte intesa come il saper fare, e “logia” – discorso, trattato. E’ noto che gli artisti si servono da sempre delle tecnologie come strumenti per realizzare le proprie opere, ma la relazione tra tecnologia e arte va ben oltre a ciò.
Da sempre mi affascina osservare quanta affinità vi sia nello spirito che muove l’artista e lo scienziato impegnati nei loro processi di ricerca. Per quanto gli ambiti d’azione possano apparire lontani, l’artista quanto lo scienziato operano seguendo intuizioni con il fine ultimo di esprimere o spiegare i propri pensieri e le proprie visioni, siano esse relative all’immaginario o al reale, spinti a muoversi verso l’inesplorato e sconosciuto. E allora viene da pensare non sia una coincidenza che lo scienziato e l’artista abbiano intrapreso viaggi paralleli nel corso della storia; oggi la ricerca tecnologica si avventura nella dimensione nanoscopica capace di esplorare il vivente a livello molecolare e sub molecolare, mentre alcuni rami della ricerca artistica contemporanea sono sempre più attenti ed interessati all’indagine e percezione del ‘dentro di sé’ fisico e corporeo. Le conoscenze scientifiche e tecnologiche giocano un ruolo fondamentale nello stimolare ed aprire nuovi scenari d’indagine artistica, andando quindi ben oltre la funzione più tradizionale di mero strumento utile per la creazione di un oggetto artistico ma costituendone un motivo ispiratore.
Tale riflessione è stata alla base della scelta dell’artista dell’area performativa, Timos Zechas, danzatore; non fa particolare uso di tecnologie nel suo lavoro creativo ma la sua attività artistica (e didattica) è senz’altro caratterizzata dall’attenzione al funzionamento del corpo performativo e dalla ricerca, attraverso il movimento, di una consapevolezza e percezione fine di esso. In questo senso il suo percorso artistico lo distingue per una manifesta sensibilità ed interesse all’esplorazione del ‘piccolissimo dentro di di se’.

Roberta Messa

Roberta Messa è danzatrice, pedagoga e responsabile di progetti culturali. Nata a Udine e cresciuta fra le note della musica, nel 2004 intraprende il suo percorso come danzatrice sotto la guida di Francesca Pedullà, avvicinandosi alle danze di origine africana. Dal 2006 studia regolarmente analisi del movimento nell’ambito della comunità di ricerca internazionale Axis Syllabus creata da Frey Faust, e danza contemporanea seguendo in particolare il lavoro di Piera Pavanello. Vincitrice di una borsa di studio del programma Movin’Up (GAI), partecipa allo scambio culturale “Danza e creazione” – Cotonou (Bénin) Primavera 2008. Dal 2008 ad oggi è interprete in diversi spettacoli, in Italia e all’estero, in particolare come membro della compagnia internazionale Dialogues Inévitables e della compagnia ENZ danzateatro sociopoetico. Nel 2014 è artista in residenza presso Teatro Altrove e avvia, insieme all’artista grafico Carlos Lalvay Estrada, il progetto di ricerca “drawdance” premiato con lo spettacolo SOLO//SOLA dal bando PRE-VISIONI 2015.
All’attività performativa affianca dal 2012 quella didattica. Coordina e dirige il gruppo di studio “Il corpo intelligente” a Genova; è responsabile dei laboratori di movimento corporeo nell’ambito dello Xenia Chamber Music Course a Torino; attualmente frequenta a Roma il Corso di Formazione in Pedagogia del Movimento « La Danza va a Scuola » diretto da Susanna Odevaine – Associazione Choronde. Collabora con il centro di ricerca internazionale Casa Paganini-InfoMus all’attività di studio del movimento nell’ambito di progetti di ricerca EU.
E’ tra i membri fondatori di: associazione CQB con cui opera per l’apertura di spazi dedicati alla formazione e all’incontro tra diverse culture, forme e linguaggi espressivi; compagnia/associazione ENZ con cui si dedica alla creazione artistica; RETE DANZACONTEMPOLIGURE.
Parallelamente alla formazione artistica, ha conseguito la laurea (2006) e il dottorato (2010) in Scienze Ambientali, e il diploma come Responsabile di Progetti Culturali presso Fondazione FitzCarraldo di Torino (2012).

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