Nanoscopia Ottica

Nanoscopia Ottica

Figlia della microscopia ottica permette di cogliere dettagli del vivente e, più in generale, della materia, di ciò che ci circonda in modo illimitato. Il tempo e lo spazio “osservati” alla nanoscala utilizzando luce visibile e un pezzo di vetro curvo offrono all’osservatore scenari inediti, impensabili. Una sorta di meraviglioso realismo a cui si accede in una sorta di Aleph: con il nanoscopio ottico si può vedere tutto. Alla Borges, la vostra incapacità di “vedere” – ovvero di mettere in relazione le informazioni alla nanoscala con quelle a cui accediamo, attraverso i nostri occhi, naturalmente – non invalida la mia testimonianza. Ma quello che è invisibile all’occhio è visibile o riconoscibile dalla mente? Riconosciamo le persone dai loro volti, dal loro modo di muoversi in quello spazio-tempo che pratichiamo quotidianamente. Saremmo in grado di riconoscerci se potessimo vedere dei nostri volti il movimento di tutte le molecole che li popolano? I pensieri e le parole che relazione hanno con i gli avvenimenti alla nanoscala? Quel dettaglio così fine dei ribosomi – fabbrica di proteine – presentato attraverso una immagine ci può evocare la mappa del tesoro nascosto nell’isola di Antigua, così come le fibre muscolari di un legamento osservate ad una scala molecolare ci ricordano le radici di un albero. E’ possibile fare un percorso scalando di 10 in 10 lo spazio e il tempo per arrivare a non distinguere più un cielo stellato da una invasione batterica. La nanoscopia ottica può offrire all’artista nuovi spunti per rappresentare la realtà che cambia o resta immobile nello spazio e nel tempo.

 

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una fondazione finanziata dallo Stato per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica di interesse generale, per fini di sviluppo tecnologico con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale.
Lo staff complessivo di IIT conta 1568 persone. L’area scientifica è rappresentata da circa il 90% del personale. Il 45% dei ricercatori proviene dall’estero con età media di 35 anni.
La ricerca avanzata e l’innovazione sono un elemento chiave per la competitività di un Paese. In questo quadro è fondamentale saper attrarre i migliori scienziati e ricercatori riconosciuti a livello internazionale . L’obiettivo è quello di generare e promuovere nel lungo periodo una cultura diffusa dell’innovazione. Per fare ciò IIT garantisce ai ricercatori infrastrutture (laboratori, strumenti, personale, ecc.) all’avanguardia e meccanismi di reclutamento e valutazione di tipo internazionale. IIT ha deciso di adottare un meccanismo in uso nei paesi ad alto sviluppo tecnologico, USA in primis, conosciuto come “tenure-track” . Tale modello di selezione prevede che il reclutamento dei ricercatori avvenga mediante una valutazione condotta esclusivamente da panel di esperti esterni.
La rete di IIT è composta da 11 centri dislocati nel territorio nazionale (a Torino, due a Milano, Trento, Roma, due a Pisa, Napoli, Lecce, Ferrara) e due outstation all’estero (MIT ed Harvard negli USA) che, unitamente al Laboratorio Centrale di Genova, sviluppano i programmi di ricerca del piano scientifico .
Il piano scientifico 2015-2017 dell’Istituto è sostenuto da 11 programmi suddivisi in 3 macro aree (Technology oriented, Core e Cross Disciplinary). Ogni programma è sviluppato da un certo numero di Principal Invistigator (PI) che operano in completa autonomia ed indipendenza nel laboratorio centrale e nei centri di ricerca IIT.

back to top